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Cosmetici tossici, ecco cosa fare per riconoscerli

2022-06-30 04:09

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Salute e Benessere,

Cosmetici tossici, ecco cosa fare per riconoscerli

Leggere sempre gli ingredienti

 



I cosmetici vengono utilizzati quotidianamente.
È importante sceglierli con cura controllando bene gli ingredienti per evitare dermatiti, irritazioni o peggio, l'insorgenza di tumori.
Per riconoscere i cosmetici tossici e necessario leggere bene l'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), cioè la lista degli ingredienti che è obbligatoria.

Su tutte le etichette deve esserci l'elenco degli ingredienti scritti in ordine decrescente di concentrazione.
Al primo posto c'è quello contenuto in percentuale maggiore, quelli al di sotto dell'1% sono inseriti in ordine sparso. Prestate attenzione quando sull'etichetta trovate come primo ingrediente "paraffiunum liquidum", seguito da olio di palma e profumo. Non fidatevi quando trovate denominazioni in lingua inglese oppure dei codici numerici: in quest'ultimo caso potrebbe trattarsi di coloranti artificiali.

Tra i conservanti (sostanze che vengono utilizzate nei cosmetici che contengono acqua, per evitare che sviluppino batteri o muffe) potenzialmente nocivi ci sono:

• Parabeni: sono tra i conservanti più presenti nei prodotti cosmetici soprattutto creme, shampoo, dentifrici, deodoranti e i principali sono: methylparaben, ethylparaben, propylparaben, isobutylparaben, butylparaben e benzylparaben. Anche se sono autorizzati legalmente nell'Unione Europea, in quantitativi limitati, l'allarme su questa sostanza è nato dopo uno studio di una biologa dell'Università di Reading (Regno Unito), la dott.ssa Philippa Darbre: lo studio fu eseguito su 20 campioni prelevati da donne che si erano ammalate di tumore al seno. In 18 campioni su 20 era stata evidenziata un'elevata presenza i parabeni (in particolare methylparaben). Da qui il dubbio che questi conservanti potessero favorire la comparsa di neoplasia al seno.

• Formaldeide: parliamo di un conservante che funge da potente battericida ma che può essere anche molto irritante e può provocare allergie da contatto, oltre ad essere potenzialmente cancerogeno: la Iarc (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) ha infatti stabilito che esistono prove sufficienti della pericolosità di questa sostanza collegata all'insorgenza di tumore nasofaringeo e leucemie. Nonostante ciò il regolamento europeo sui cosmetici non ne vieta l'uso ma ne limita la percentuale massima che non può superare il 5%.

• Quaternium 15: contenuto soprattutto in prodotti per il make up come fondotinta, ombretti, mascara ma anche in creme idratanti per viso e corpo e shampoo. È considerato potenzialmente nocivo perché rilascia formaldeide, causando fenomeni irritativi.

• Kathon CG: questo conservante è nello specifico un antimicotico contenuto in prodotti per l'igiene personale ma anche in prodotti per la casa. È stato classificato come prodotto irritante e sulle etichette possiamo trovarlo con i nomi di: grotan, euxil e isotiazolina.

Tra le altre sostanze troviamo alcuni tensioattivi, sostanze dalla proprietà schiumogene e detergenti. Ecco quali sono:

• Mea-dea-tea: sono le sigle di sostanze sintetiche: monoethanolamine, diethanolamine, triethanolamine, che vengono utilizzate soprattutto in prodotti schiumogeni come shampoo e bagnoschiuma e che possono dare luogo alla formazione di sostanze cancerogene (nitrosamine), oltre ad essere sensibilizzanti e disidratanti. favoriscono anche la formazione di forfora e acne.

• Sodium Lauryl Sulfate (SLS), Amonium Lauryl Sulfate, TEA-lauryl sulfate, Magnesium Laureth sulfate, MEA Laureth Sulfate: sono tutti tensioattivi che derivano dall'ossido di etilene e che sono potenzialmente irritanti, inoltre tendono a disidratare la pelle e sono comedogenici, favoriscono cioè la formazione di acne, soprattutto se permangono sulla pelle per molto tempo. Di solito gli effetti non sono immediati ma possono manifestarsi nel tempo.

Tra le altre sostanze da controllare sull'etichetta dei prodotti cosmetici troviamo:

• Ftalati: che troviamo soprattutto in molti profumi e che sono stati oggetti di uno studio di Greenpeace, insieme ai muschi sintetici che possono essere molto pericolosi se a contatto con la pelle. Studi scientifici hanno dimostrato che il dietil ftalato (Dep) penetra rapidamente nel corpo e, negli uomini può avere effetti dannosi sul DNA dello sperma, inoltre può causare problemi alle funzioni polmonari.

• Alluminium: lo troviamo soprattutto in deodoranti e antitraspiranti: l'uso prolungato di questa sostanza potrebbe favorire la probabilità di ammalarsi di cancro al seno a causa dei sali di alluminio che possono danneggiare il DNA di queste cellule che degenerano in cellule cancerose.

• Idrochinone: lo troviamo soprattutto nei prodotti schiarenti per la pelle, si tratta di una sostanza che può essere potenzialmente cancerogena e che è stata messa al bando in Gran Bretagna.

• Profumo: serve a dare un odore gradevole ai prodotti che utilizziamo ma spesso, un'alta percentuale di sostanze chimiche contenute nei profumi, sono composti sintetici che derivano dal petrolio e che possono penetrare nella pelle causando difficoltà respiratorie o irritazioni.

• Toluene: parliamo di un solvente utilizzato soprattutto negli smalti e che serve a migliorarne la stesura. Può però provocare danni ai reni e al sistema nervoso. Per questo molte case cosmetiche lo hanno eliminato dagli ingredienti dei propri smalti.




 

 

 

 

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Direttore responsabile Katiuscia Guarino
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