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Gatti, non c'è solo il "miao"

2022-11-29 23:00

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Attualità, Selvaggio e Libero,

Gatti, non c'è solo il "miao"

Si dice comunemente, ma è appunto un modo di dire, che il gatto abbia 7 vite. E forse fino a 21 ...voci

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(di Flavia Balestra) Si dice comunemente, ma è appunto un modo di dire, che il gatto abbia 7 vite. E forse fino a 21 ...voci. O, meglio, 21 vocalizzazioni. Di certo, riconosciute in maniera unanime dagli studiosi, ne ha 12. Dodici vocalizzazioni che sono l'oggetto di ricerca su uno degli animali più diffusi al mondo, con circa 600 milioni di individui. Il sistema di comunicazione dei gatti è variegato e messaggi diversi possono essere trasmessi da gatto a gatto, ma non soltanto. Ciò con l'utilizzazione di diverse modalità sensoriali come segnali visivi, olfattivi o uditivi. Ed il gatto vocalizza per comunicare con un altro esemplare ed esprimere i propri stati interni, non per trasmettere messaggi specifici.

Le classificazioni delle vocalizzazioni dei gatti possono portare anche ad errori, a seconda delle diversità delle stesse e degli ambienti in cui vengono prodotte.  Ad esempio, gli studiosi hanno dimostrato che le chiamate di isolamento prodotte dai gattini variano a seconda del contesto in cui vengono prodotte. Questi animali domestici (alcuni studi hanno dimostrato che i gatti potrebbero aver vissuto accanto all'uomo per 100mila anni, con notevole evoluzione) sono dunque in grado di creare una comunicazione efficiente con l'uomo grazie alla flessibilità dei comportamenti di vocalizzazione. Ciò ha consentito alla ricerca di creare un semplice modello del repertorio vocale del gatto, che differisce da quello domestico a quello selvatico.

Il gatto utilizza diversi meccanismi per produrre suoni. Le vocalizzazioni sono varie e adattabili, possono produrre il cosiddetto miagolio o anche altro tipo di suoni. Osservate i vostri gatti o quelli per strada: la bocca viene tenuta leggermente aperta, il suono è prodotto da una lenta espirazione. Il "ringhio" acuto è comunemente usato in modalità aggressiva ed è un segnale di competizione, agonistico. Come per avvertire e spaventare un altro gatto che si avvicina troppo.

La vocalizzazione del "miao" è chiamata "meow", "mew" o "miaow". Ciò si deve, probabilmente, per la differenza regionale della pronuncia (mew: inglese americano, miaow: inglese britannico, meow: potrebbe derivare dal verbo "miagolando"). Non si può dire con certezza se il cosiddetto "miagolio" corrisponda a un tipo di vocalizzazione unico o includa vocalizzazioni diverse. Quando i gatti miagolano possono essere stanchi o affamati, ma il suono può essere emesso anche in caso di stress, dolore, intimità o vicinanza della morte.

Il miagolio è prodotto da una bocca aperta che si chiude lentamente. È un richiamo acuto solitamente costituito da una serie di due sillabe.  Il suono della prima vocale è rauco e il secondo è più acuto. Comunque sia, varia a

seconda del contesto.

Un fatto è certo: andrebbero agevolati e incoraggiati gli studi – sistema

molto complesso - per raggiungere una migliore comprensione di uno degli animali domestici più popolari al mondo. Ciò aiuterebbe i proprietari a capire il loro animale e, quindi, a migliorare il benessere del gatto.

 

***

RIFERIMENTI LETTERARI:

 

- "Feline vocal communication" di Tavernier C. et al., (2020)

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Direttore responsabile Katiuscia Guarino
​redazione@irpiniareport.it

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