
Serata di forte tensione al Pronto Soccorso dell’ospedale Moscati di Avellino, dove una violenta lite tra due famiglie è degenerata fino a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Il bilancio più grave è quello di un uomo di 49 anni, ricoverato in codice rosso per un grave trauma cranico e sottoposto nella notte a un delicato intervento chirurgico. Attualmente si trova ricoverato in Terapia Intensiva.
Secondo le prime ricostruzioni, la rissa sarebbe scoppiata all’esterno del Pronto Soccorso, ma la tensione si è rapidamente spostata anche all’interno della struttura sanitaria, dove i membri delle due famiglie si erano recati per farsi medicare. Per riportare la calma è stato necessario l’intervento degli agenti della Questura di Avellino e dei vigilantes in servizio presso l’ospedale, che hanno evitato che la situazione degenerasse ulteriormente coinvolgendo anche altre persone presenti in attesa di notizie sui propri familiari ricoverati.
Durante i momenti più concitati, qualcuno avrebbe utilizzato anche dello spray al peperoncino. Nella confusione è rimasto ferito anche un agente della Questura di Avellino intervenuto per sedare la rissa.
Sull’episodio sono ora in corso accertamenti da parte della polizia per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità. L’episodio arriva proprio all’indomani dell’appello lanciato dal direttore generale dell’ospedale Moscati, Germano Perito, che aveva richiamato l’attenzione sulla necessità di fermare le violenze ai danni del personale sanitario e delle strutture ospedaliere.

