
Una giornata storica per Serino: questa mattina infatti il consiglio comunale ha approvato il Piano Urbanistico Comunale che mancava dal 1988. Il sindaco Vito Pelosi non nasconde la sua soddisfazione.
“Quando si parla di dare una nuova pianificazione urbanistica al territorio, di sviluppo e sostenibilità ambientale – spiega il primo cittadino - e anche di aspetti sociali collegati alla crescita economica, bisogna avere il coraggio di pianificare realmente il futuro dei territori. Il piano urbanistico che abbiamo approvato oggi tiene insieme tutte queste linee guida, perché punta a garantire uno sviluppo sostenibile del paese. Avrà come asse portante il turismo, legato in particolare al Monte Terminio, e offrirà maggiori opportunità a chi vorrà investire, dagli imprenditori ai commercianti”. Ma non solo. “Abbiamo cercato di tutelare – continua Pelosi - gli asset abitativi esistenti, prevedendo zone di completamento e interventi di riqualificazione in alcune aree del paese. Si tratta, quindi, di uno strumento con norme molto più snelle rispetto al passato, che permetterà di guardare al futuro con maggiore fiducia e con prospettive concrete di sviluppo per Serino.
È un Puc che consentirà al paese di avere una visione chiara per il futuro, soprattutto in termini turistici, e valorizzeremo ancora di più anche il patrimonio delle acque della zona serinese. Al suo interno è stata inserita una specifica carta delle acque che punta a tutelare maggiormente le sorgenti. C’è stata infatti una grande attenzione anche agli aspetti ambientali”. Il senso di responsabilità è stato notevole da parte di tutti.
“La verità è che tutti hanno dimostrato senso di responsabilità – conclude il sindaco Pelosi - nel comprendere che il Piano Urbanistico Comunale di oggi non rappresenta uno strumento di speculazione edilizia, ma la costruzione di una visione del paese sostenibile e accessibile a tutti”.
Il Puc è una scelta di responsabilità verso le generazioni future: questo il pensiero della delegata al turismo Carmelina Amoroso.
“Oggi per noi è un momento storico davvero importantissimo: il Puc – afferma la delegata all’urbanistica - è una scelta di responsabilità verso le generazioni future, non è soltanto uno strumento tecnico, è soprattutto una visione di futuro.
È inutile nascondere la mia grande soddisfazione come delegata all’Urbanistica. Sono 38 anni che il nostro paese attendeva un piano regolatore, uno strumento urbanistico che fosse davvero in linea con la realtà attuale del territorio e con le nuove esigenze di vita della nostra comunità.
Il nuovo piano è multifunzionale perché tiene conto dell’eterogeneità del nostro territorio. Serino è infatti un territorio ampio ed esteso, caratterizzato da tipologie territoriali molto diverse tra loro. Per noi, anche dal punto di vista politico, si tratta – conclude Amoroso - di una scelta di responsabilità: una responsabilità nei confronti dei cittadini che ci hanno dato fiducia e che aspettavano da tempo questo passaggio”.



