
"Abbiamo bisogno di pace perché il futuro è molto incerto. Dobbiamo pregare Dio attraverso la Madonna affinché il Signore possa cambiare il cuore di tante persone. Una pace disarmante e disarmata, uso le parole di Papa Leone. Noi non possiamo essere costruttori di morte, ma costruttori di vita”.
Così l'abate di Montevergine, Riccardo Luca Guariglia nel giorno della Domenica delle Palme.
Parole intense che hanno aperto una giornata particolarmente significativa per i fedeli, coincisa con la riapertura del Santuario di Montevergine dopo mesi di chiusura. Un momento atteso e partecipato, che ha visto un grande afflusso di pellegrini giunti per prendere parte alla celebrazione e rinnovare un’antica tradizione di devozione.
A presiedere la Santa Messa è stato lo stesso abate, che nel corso dell’omelia ha ribadito un pensiero carico di fiducia: “Buona Domenica delle Palme, preghiamo la Madonna di Montevergine fiduciosi affinché torni a fiorire il sorriso della pace sul volto del mondo”. Parole che hanno risuonato con forza tra i presenti, offrendo conforto e speranza in un momento storico attraversato da tensioni globali.
Calorosa l’accoglienza da parte della Comunità Benedettina, custode del Santuario, che ha accompagnato la riapertura con spirito di condivisione e fede. Il richiamo di “Mamma Schiavona” ha portato migliaia di pellegrini a raggiungere il luogo sacro, molti dei quali a piedi lungo i tradizionali sentieri che partono da Mercogliano e Ospedaletto d’Alpinolo, rinnovando un rito che unisce sacrificio e devozione.
Al momento, la funicolare rappresenta l’unico mezzo di accesso al Santuario, a causa dei lavori di messa in sicurezza che interessano la strada provinciale, ancora chiusa al traffico veicolare. Nei giorni festivi, inoltre, anche il percorso alternativo sarà interdetto a auto e pullman, consentendo il passaggio esclusivamente ai mezzi di servizio e di emergenza.
Nonostante le limitazioni, la partecipazione dei fedeli non si è fermata: la salita a piedi resta una scelta significativa per molti, simbolo di fede autentica e di un legame profondo con uno dei luoghi spirituali più importanti della Campania


