
La cerimonia per il 174° anniversario della Polizia di Stato è stata celebrata al Teatro Carlo Gesualdo, alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del capo della Polizia Vittorio Pisani e del prefetto di Avellino Rossana Riflesso.
Nel suo intervento, il questore di Avellino Pasquale Picone ha ribadito il valore della sicurezza come responsabilità condivisa: «Il compito della Polizia di Stato è dare sicurezza e aumentare la percezione di sicurezza da parte dei cittadini». Ha poi sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e territorio: «Sarebbe sbagliato pensare che la polizia e le forze dell’ordine siano custodi esclusivi della sicurezza», evidenziando il modello della sicurezza integrata.
Alla cerimonia hanno preso parte il presidente della Provincia Rizieri Buonopane, il commissario straordinario del Comune di Avellino Giuliana Perrotta, i vertici delle forze dell’ordine, rappresentanti delle istituzioni religiose e scolastiche, le associazioni del territorio e numerosi sindaci.
Nel corso della cerimonia, il ministro Matteo Piantedosi e il capo della Polizia Vittorio Pisani hanno premiato, per «alto senso del dovere e coraggio», cinque agenti distintisi nell’operazione del 13 ottobre 2022 a Cesinali, quando furono arrestati in flagranza quattro pluripregiudicati dediti agli assalti ai portavalori che avevano aperto il fuoco contro la polizia. A ricevere il riconoscimento il vice ispettore Carmine Picardo, il sovrintendente Fabio Sasso, l’assistente capo Gaetano Chirola e gli agenti Giuseppe Primavera e Guido Pugliese.
Ampio spazio è stato dedicato ai risultati operativi, dalle indagini sulle sparatorie in centro alle operazioni contro il narcotraffico, fino alle attività investigative in ambito carcerario. I numeri confermano l’intensità dell’azione: oltre 100mila persone controllate nel 2025, 157 arresti e 864 denunce.
Particolare attenzione è stata riservata alla violenza di genere: «Ho adottato ben 86 provvedimenti nei confronti di uomini maltrattanti», ha dichiarato il questore, definendo il fenomeno «odioso».
A chiudere la cerimonia, l’esibizione della fanfara della Polizia di Stato diretta dal maestro Massimiliano Profili, con la partecipazione del soprano Martina Paciotti.




