
Decolliamo? Rullaggio in pista, su la cloche. Iniziamo questi fantastici viaggi alla ri-scoperta dei comuni d'Irpinia a bordo degli aerei Baldair e godiamoci il paesaggio. In un soffio siamo sul crinale di Aiello del Sabato, se mi giro indietro ancor vedo la pista. Che panorama! Alba e tramonto sono splendidi visti da qui: Aiello, la “piccola Svizzera”, a me sembra proprio di sì con quelle casettine tutte intorno al borgo più antico. E sì che nei vicoli sembra di essere al Fiano Festival, forse perché ...qui un tempo c'era il culto del dio Bacco, nella suggestione delle serate di fine estate.
Io quasi quasi ...resterei sospeso in volo, se avessi carburante: ogni primo maggio, per vedere se arriva sin quassù il profumo intenso del pizzillo co' sarapullo, il timo selvatico che nei boschi dell'Acqua 'o lupo e dell'Acqua 'a vipera si trova solo di questo periodo. Il gusto e il profumo di quelle frittelle, talvolta cotte nei boschi, sono irresistibili nella loro tradizione sempre rispettata.
Ad Aiello si mangia bene, si sta bene: qui nel piccolo “agellus”, piccolo campo, resiste e si fa spazio un'economia “bio”, anche tra piccole imprese a conduzione familiare. Ci crede il giovane sindaco, Sebastiano Gaeta, vorrebbero rimanere in pace e tranquillità i 4mila abitanti residenti tra Rio Aiello e il Fellinola. Magari ...come ai tempi degli Orsini e dei Caracciolo, che tanto amavano queste terre consacrate a San Sebastiano e San Fabiano.
Pace, tranquillità. Vita. Ne era sostenitore il tenace poeta e filosofo Domenico Giella, che nacque ad Aiello e tanto si spese nel dibattito post unitario contro la pena di morte , da abrogare perché per lui solo “un barbaro assassinio”. Ah, le serate d'estate ad Aiello. Già le sogno.
Torre, chiedo il permesso di atterrare. Passo e chiudo. Alla prossima.
Baldo


