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Appalti pubblici a Positano, perquisizioni dei Carabinieri: 11 indagati tra cui l'ex sindaco

2026-06-19 09:28

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Cronaca, perquisizioni-, comune, positano-, appalti,

Appalti pubblici a Positano, perquisizioni dei Carabinieri: 11 indagati tra cui l'ex sindaco

Appalti pubblici a Positano, perquisizioni dei Carabinieri: 11 indagati tra cui l'ex sindaco GuidaLa Procura di Salerno ipotizza corruzione nell'asseg

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La Procura di Salerno ipotizza corruzione nell'assegnazione di lavori pubblici per oltre 4 milioni di euro. Coinvolti anche l'ex vicesindaco De Lucia, l'ex assessore Guarracino e otto imprenditori del territorio
di Massimiliano D’Uva
Il Nucleo Investigativo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Salerno ha eseguito perquisizioni al Comune di Positano nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno, guidata dal procuratore Raffaele Cantone. Le operazioni, condotte con il supporto di militari di diversi comandi della provincia, tra cui Amalfi e Salerno, hanno interessato uffici comunali, abitazioni e dispositivi elettronici degli indagati.
L'inchiesta riguarda la gestione degli appalti pubblici durante la precedente amministrazione comunale, guidata dall'ex sindaco. Gli indagati sono complessivamente undici: oltre a Guida, figurano l'ex vicesindaco Michele De Lucia e l'ex assessore Raffaele Guarracino, ai quali viene contestato il concorso in corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio. Per concorso in corruzione risultano indagati anche otto imprenditori del territorio: Antonino Palumbo, Ivan Palumbo, Mario Mastro, Angelo Avitabile, Manuela Porrazzo, Massimo Milano, Raffaele Di Leva e Giuseppe Aversa.
Secondo l'ipotesi accusatoria, l'assegnazione dei lavori pubblici sarebbe avvenuta in violazione del principio di rotazione degli affidamenti previsto dalla normativa sugli appalti, con commesse concentrate su un ristretto numero di imprese locali. Al centro degli accertamenti vi sono nove società che, nel periodo sotto esame, avrebbero ottenuto appalti comunali per un valore complessivo superiore a 4 milioni di euro.
Gli investigatori hanno posto particolare attenzione a uno studio professionale associato riconducibile all'attività dell'ex sindaco, che condivide la sede con alcune delle aziende coinvolte nell'inchiesta: un elemento che, secondo quanto trapelato da fonti investigative, rafforzerebbe l'ipotesi di una gestione coordinata dei rapporti societari, contabili e fiscali riconducibili al medesimo nucleo di interesse. La Procura sta inoltre verificando eventuali collegamenti tra il sostegno elettorale fornito da alcuni degli imprenditori indagati alla candidatura a sindaco di Michele De Lucia, alle scorse amministrative, e l'assegnazione degli appalti.
L'attività giudiziaria trae origine da un esposto presentato nell'agosto del 2025 dai consiglieri comunali di opposizione. Nelle prossime settimane gli inquirenti procederanno all'analisi della documentazione sequestrata e dei contenuti estratti dai dispositivi elettronici degli indagati, elementi che dovranno confermare o smentire le ipotesi formulate dalla Procura.

 

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Direttore responsabile Katiuscia Guarino
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