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L'Irpinia dalla A alla Z: Baldo atterra a Lauro tra castelli, murales e grandi imprese

2026-09-23 22:55

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Attualità, irpinia-, lauro, baldo,

L'Irpinia dalla A alla Z: Baldo atterra a Lauro tra castelli, murales e grandi imprese

Salve, amici irpinauti! Un po' di ferie estive e rieccoci in volo sui comuni della verde Irpinia. In questo viaggio compiuto a metà settembre mi piace

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Salve, amici irpinauti! Un po' di ferie estive e rieccoci in volo sui comuni della verde Irpinia. In questo viaggio compiuto a metà settembre mi piace parlarvi di Lauro, il paese più grande del comprensorio omonimo del Vallo di Lauro, posto ad ovest della provincia di Avellino e confinante con il Nolano. Una zona verde e lussureggiante, di cui vi consiglio una visione dai tornanti della strada che collega Monteforte e Taurano. Una bellissima conca, dominata da monti importanti come il Pizzo d'Alvano (1.133 metri) e il monte Cresta, appena più basso con i suoi 1.108 metri, zone incontaminate con una vegetazione intatta ed un sottobosco prezioso con i suoi funghi, tartufi e verso valle grandi piantagioni di nocciola avellana.
Lauro, con i suoi oltre 3mila abitanti e un passato abbastanza importante, rivendica da sempre il ruolo di "capitale del Vallo", costituendo sicuramente il centro di maggiore vitalità e propulsione anche culturale. Sul finire degli anni '90 il massimo della spinta, che portò in paese artisti che dipinsero le mura cittadine con coloratissimi murales naif. Fu proprio questa stagione a dare notorietà nazionale a Lauro, che si presentò vivace e allegra, meta anche di tanti turisti. Da cinque anni la tradizione è ripresa, durante l'estate. Così come continua ad essere notevole il richiamo di chi, amante dell'aeronautica, viene a Lauro per mettersi sulle tracce del generale Umberto Nobile, docente di Costruzioni Aeronautiche dell'Università di Napoli e generale dell'Aeronautica. Fu il progettista nel 1926 e 1928 di due grandi imprese al Polo Nord che fecero parlare degli esploratori italiani nel mondo, nonostante i rischi e le polemiche successive che colpirono lo stesso Lauro. Grande interesse per il museo che ospita, tra gli altri cimeli, il famoso "brogliaccio" su cui Nobile annotava i progressi del viaggio.
Il territorio di Lauro è attraversato dal Regio Lagno, importante opera idraulica realizzata dai Borboni, un canale di scarico artificiale delle acque provenienti dai monti, che "corre" verso la costa casertana. Senza dubbio il toponimo "Lauro" deriva dal latino "laurus", ovvero alloro, pianta particolarmente presente in zona.
La storia del comune rimanda alla fondazione in epoca romana. Dal Medioevo in poi, fino all'epoca napoleonica, il paese fu notevole feudo marchesale, particolarmente appetito per la sua posizione. Di qui le vicende di tanti passaggi tra varie dinastie, tra cui quella dei Sanseverino, degli Orsini conti di Nola, dei Pignatelli e dei marchesi Lancellotti che, per una sessantina d'anni fino all'Unità d'Italia tennero il casato. Proprio degli eredi Lancellotti è il maestoso castello di origine longobarda-normanna, oggi uno dei meglio conservati dell'Irpinia, che domina il centro abitato. Semidistrutto dall'incendio appiccato dai francesi nel 1799, fu ricostruito ed oggi è adibito ad uso privato. Tra gli altri monumenti laureatani ricordiamo la ex Collegiata di San Michele e l'Arco di Fellino, realizzato in pietra bianca, con un grande orologio a due facce. Tra le manifestazioni estive non è da perdere Lumina in castro, tutta ambientata nel castello, l'Estate naif, l'incendio del Castello. Buon cibo? Certo che sì. Da non perdere la pastiera di maccheroni (rigorosamente bucatini o ziti) nel periodo pasquale e lo struffolo Pignanese, dolce di particolare forma, proprio della frazione Pignano. Che dirvi, volerei in circolo tante volte sul Vallo per parlarvi ancora di Lauro, ma se sono riuscito a farvi venire la voglia di farci un salto posso davvero dire che ...la missione è compiuta. Alla prossima, torno alla base per l'atterraggio!
 

                                                                                                                            Baldo

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Direttore responsabile Katiuscia Guarino
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