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Altavilla Irpina, Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Xv - 15 a cura di Pietro Diffidenti

2021-12-02 08:32

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Attualità, Altavilla Irpina, Pietro Diffidenti, Plinio Il Vecchio,

Altavilla Irpina, Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Xv - 15 a cura di Pietro Diffidenti

Altavilla Irpina#Scandiano #AnticaPetisia#GensScantia #GensPeticiaA cura del dr. #PietroDiffidenti

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Altavilla Irpina

#Scandiano #AnticaPetisia

#GensScantia #GensPeticia

A cura del dr. #PietroDiffidenti

Plinio Il Vecchio - Naturalis Historia - Liber Xv - 15

Odor est iis cotoneorum, magnitudo quae Scaudianis, color rubes. ac ne quis sic ambitum valuisse claritatis e familia putet, sunt et Sceptiana ab inventore libertino, insignia rotunditate. Cato adicit Quiriniana et quae tradit in doliis condi Scantiana. omnium autem nuperrime adoptata sunt parva gratissima saporis, quae Petisia nominantur. patrias nobilitavere Amerina et Graecula. cetera e causis traxere nomen.

Plinio il Vecchio si riferisce in senso lato ma nello specifico alla Mala Scantiana ed alla Petisia Mala da Peticio della Gens Peticia , e probabilmente alla mela che attualmente è denominazione di origine protetta, di Grottolella. Un testo storico sulla descrizione del Regno di Napoli e delle relative famiglie tra cui i De Capoa , di Scipione Mazzella del 1601, rifacendosi ai cronisti storici Folchetto Bolognese e Bardino riferisce testualmente che Guglielmo concesse Scandiano a Luigi de Capoa figlio di Achille in data imprecisata del 12* secolo che le mutò il nome in Altavilla in memoria del suo bisavolo Tancredi, primo degli Altavilla e condottiero della Prima Crociata che detenne il feudo di Hauteville in Francia, da cui Altavilla;Tancredi fu di origine incerta ma sposò una principessa Normanna.Per cui Altavilla ha origine antica e fu certamente un Praedium Romano o servitù prediale di uno Scannius o Scanianus che coltivava la Mela Scantiana e la PETISIA MALA citate da Plinio il Vecchio nella Historia Naturalis, si ricava di conseguenza che la “Petisia” fosse stata ab initio portata dalla Gens Peticia nelle pertinenze di Abella Malifera.C’è da evidenziare che negli scritti del 1500 e del 1600 che si riescono a consultare la s di Petisia è lunga quasi da sembrare una l, da cui l’erronea credenza che Altavilla fosse PETILIA benché SCANDIANO come riportato chiaramente nel testo di Scipione Mazzella e quindi PETISIA o PETICIA come ipotizzato dal Diffidenti.E’ chiaro che Contea di Altavilla ed il Praedium Romano di origine greca inglobasse Grottolella ma per onestà di analisi storica, la Mela sarebbe di Altavilla/Scandiano/Petisia o Peticia.Anche la nocella è un piccolo frutto ma la toponomastica di riferisce alla mela ed a una famiglia Romana di origine Greca o forse Etrusca che la produceva, Etrusca in quanto un autore fa derivare il nomen gentilizio o cognomen Romano da una terminologia Etrusca ( skaneskas), anche la Gens Peticia fu di origine Etrusca e commerciava ad Oriente.Bisognerebbe capire poi se nella centuriazione fatta dai Romani ,Altavilla facesse parte di Beneventum o fosse una Colonia Hirpinorum nelle pertinenze di Abella Malifera o di entrambe al confine.Di certo si può parlare di Altavilla come Normanna per rifondazione successiva e calibrata intorno al 1150, ma certamente ab antiquo Greco/Romana .Altavilla si trovava sulla antica via carovaniera che conduceva a Benevento e ciò che si produceva vino e frutta veniva condotto in Oriente attraverso la Via Traiana.

 

 

 

Direttore responsabile Katiuscia Guarino
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