
Nel cuore lagunare di Venezia, lungo la Calle Longa Santa Maria Formosa nel sestiere di Castello, si trova una libreria che sembra uscita da un sogno: la Libreria Acqua Alta. Fondata nel 2002 da Luigi Frizzo, originario di Vicenza ma innamorato della città, è diventata una delle più famose e fotografate al mondo.
L’idea del nome della libreria Acqua Alta nacque quando Frizzo scoprì che i locali che stava per prendere in fitto si trovavano in una zona particolarmente soggetta alle acque alte. Da qui il nome “Acqua Alta”.
Per proteggere decine di migliaia di volumi – inclusi libri antichi e prime edizioni – Frizzo ha adottato soluzioni ingegnose: vasche da bagno, gondole, barili e piccole imbarcazioni diventano scaffali galleggianti. Durante l’alluvione del 2019, che ha causato gravi danni in molte parti di Venezia, la libreria ha perso parte del suo patrimonio, ma grazie a queste misure preventive è riuscita a limitarne l’impatto.
Una delle sue caratteristiche più iconiche è la scalinata fatta di libri: enciclopedie e volumi ormai non più usabili, impilati con cura per formare gradini che conducono a un affaccio sul canale retrostante.
La Libreria Acqua Alta non è solo un negozio di libri: è un luogo di resistenza poetica, che racconta Venezia attraverso la sua fragilità e bellezza. Un posto dove la cultura galleggia.

