Ieri, Gerardo Galasso, originario di Cesinali, ha vissuto un momento di grande emozione e orgoglio personale e per tutta la sua comunità: è stato uno dei tedofori scelti per portare la fiaccola olimpica nella tappa di Melfi, parte della tappa numero 21 (Campania-Basilicata) del percorso della Fiamma in vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
Il viaggio della Fiamma Olimpica, iniziato il 26 novembre 2025 in Olimpia (Grecia) e approdato in Italia all’inizio di dicembre, attraversa tutte le regioni italiane per un totale di circa 12 000 km di percorso e vede coinvolti 10 001 tedofori che si alternano nel portare la torcia simbolo dei Giochi fino alla cerimonia di apertura del 6 febbraio 2026 a Milano.
A Melfi (PZ) la staffetta ha proseguito il suo percorso attraverso la Basilicata dopo essere transitata in Campania, coinvolgendo numerosi tedofori lungo strade e piazze della città federiciana. Il passaggio della fiaccola non è solo un momento sportivo, ma un’esperienza di partecipazione collettiva e condivisione di valori quali unità, pace, inclusione e impegno, ideali che accompagnano storicamente il simbolo olimpico.
Per Gerardo, portare la torcia è significato rappresentare la sua terra — Cesinali e l’intera Irpinia — in un evento di portata internazionale, e contribuire con la sua presenza alla promozione dello spirito olimpico. Molti amici, familiari e concittadini hanno seguito con orgoglio la notizia della sua selezione come tedoforo e della sua partecipazione alla staffetta odierna, testimoniando l’importanza di un riconoscimento che va oltre il gesto atletico per abbracciare un significato più profondo nella vita di una comunità.
La torch relay è una delle tradizioni più amate e coinvolgenti dei Giochi Olimpici: dal momento in cui la fiamma viene accesa ad Olimpia, in Grecia, essa rappresenta un ponte ideale tra passato e presente, tra culture diverse, tra sportivi e cittadini di ogni età. La staffetta attraverso l’Italia — che tocca città grandi e piccole, borghi e aree interne — permette di raccontare storie di persone comuni e straordinarie, come quella di Gerardo Galasso, che in un giorno speciale ha portato nelle sue mani il simbolo di un sogno condiviso da milioni di persone. Resterà nella memoria di Gerardo e di quanti lo hanno sostenuto non solo come un momento di festa, ma come un’esperienza che ha intrecciato sport, territorio e valori umani. La sua partecipazione nella tappa di Melfi della staffetta olimpica rimane un esempio ispiratore per molti giovani del suo territorio e un motivo di orgoglio per tutta la comunità di Cesinali.




